Growth Hacking - Far crescere il proprio business con le tecniche degli hacker

Growth Hacking - Far crescere il proprio business con le tecniche degli hacker

Cos’è il growth hacking? Si tratta di un processo di sperimentazione rapida su prodotti e canali di marketing per dare una spinta significativa alla crescita al tuo business. Un nuovo processo, il growth hacking è marketing, marketing con esperimenti!

Cercando di semplificare con un esempio, il growth hacking, è come partecipare ad una gara, conoscendo il regolamento, cambiando le regole, ma senza violare il regolamento stesso.

In aziende come Ibm, Coca Cola, Facebook, Heineken utilizzano già questo approccio per far crescere il proprio business. Il growth hacking non è una formula magica, una soluzione a tutti i problemi, tanto meno una formula di strategie e trucchi per raggiungere il successo in breve tempo.

Si tratta di un mindset, un processo, un approccio che spinge ogni imprenditore a valutare e prendere decisioni in base alla analisi dei dati, sperimentando continuamente, ma soprattutto considerando il prodotto ed il marketing come i lati di una stessa moneta. Quindi gli strumenti cambiano, ma il mindset resta per sempre!

Analizzare i dati, è già un passaggio successivo, bisogna avere un approccio in ogni azienda , sapere quali dati raccogliere

In azienda, in ogni azienda, bisognerebbe avere un approccio data-driven, in modo da sapere quali dati raccogliere, come leggerli ed interpretarli e quindi quali tipi di decisioni prendere. Per cui in un’azienda ogni reparto dovrebbe lavorare in maniera sinergica con gli altri reparti, ma soprattutto, l’area marketing di un’azienda dovrebbe “dialogare” più spesso con l’area sviluppo.

I dati da analizzare fanno parte di due grandi categorie: quantità e qualità. L’analisi dei dati di quantità indicano ad esempio il numero di clienti, mentre l’analisi qualitativa indica le recensioni sulla nostra azienda e/o prodotti e servizi. I primi dati indicano il “cosa” mentre i secondi dati ci raccontano il “perché”. La maggior parte delle aziende si limita a raccogliere, a volte anche in maniera parziale ed errata, solo i primi dati, supponendo quindi di avere la situazione chiara. Nulla di più sbagliato, perché se non si valutano anche i secondi dati, non si potrà mai capire le motivazioni per le quali accadono determinate cose in azienda.

Parlare con i clienti è un’attività semplice e potente per un’azienda, ciò nonostante è un’attività molto sottovalutata dalla maggior parte delle aziende. Parlare con i clienti significa interagire con loro anche attraverso i feedback, informazioni che aiutano l’azienda in ogni fase della sua crescita, dallo sviluppo di un concept all’inserimento sul mercato del prodotto realizzato, al post-vendita.

Ma come fare marketing con gli esperimenti? Semplice e produttivo: si compie un’azione, si verificano i risultati come sopra esposto e si rimodula il tiro. Per fare questo bisogna mettersi in discussione, smetterla di sentirsi delle “prime donne”, abbandonare l’idea “il mio è il miglior prodotto al mondo”.

Ogni azienda può adottare questo tipo di marketing, il growth hacking, consente di sviluppare servizi e prodotti migliori, scalando business in maniera più redditizia e investendo il budget in modo più performante.

I casi di successo sono diversi, alcuni nomi illustri: DropBox, Spotify, Instagram. Vediamo.
DropBox: inizialmente, nel 2007, era una qualsiasi startup di cloud storage, spendeva fino a 300 dollari per acquisire un nuovo cliente, che poi ne pagava 99 (se si registrava con un abbonamento). Quindi la svolta. Decisero di regalare 500Mb di spazio in più a tutti gli utenti che si registravano grazie all’invito di un altro utente già registrato il quale a sua volta riceveva 500 Mb di spazio aggiuntivo come “ricompensa”. Risultato: DropBox passò da circa 100.000 utenti a 4 milioni di utenti!!!

Instagram ha raggiunto il suo successo grazie ad un’attività di condivisione delle foto sui diversi social network, Facebook in testa. Il formato unico delle foto di Instagram le rende uniche ed inconfondibili e quindi riconoscibili del social network. In questo modo ogni “fotografo”, con una semplice condivisione si è reso “promotore gratuito” di Instagram.

Un e-commerce di cravatte made in Italy. Un utente che navigava ormai da oltre 20 minuti sul sito, venne contattato tramite una chat sul sito da un’operatrice chiedendo come mai fosse sul sito da 20 minuti. L’utente rispose che non riusciva a decidere per l’acquisto. A questo punto, l’operatrice, chiese se uno sconto del 15% avrebbe dato una mano alla decisione di acquisto. L’utente accettò e confezionò l’acquisto in pochi minuti.

Questo ed altro è growth hacking!

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